Befana 2019: . IL GIOCO SI RIPETE ANCORA
E A NOI TOCCA RIPRENDERE LA PAROLA.

 

Parole di laboratorio

 

La parola ha bisogno del silenzio

per essere detta, per essere ascoltata.

Tra le parole urlate, dentro le grida e la confusione

la parola si perde,

esausta muore

inascoltata,  senza passione.

 

La parola è pudica, è timida, a volte è muta e sorda,

s' astiene, s'offende, si scansa allora,

mutila s'arrende.

La parola è stanca, non esprime niente.

 

La parola dell'altro ha bisogno del silenzio,

l'altro parla, io, tu noi tutti in silenzio stiamo,

per poter capire, per comprendere, per rispondere se necessario.

Spesso la parola ha solo bisogno di essere ascoltata.

 

Ma il silenzio da indifferenza generato

non genera parole:

silenzio che non reagisce, silenzio che tace, silenzio che umilia, silenzio che non accoglie,

silenzio di indifferenza vestito,

silenzio pauroso, che ha paura e genera paura,

silenzio timoroso.

Non fa il primo passo, si scosta al primo passo,

silenzio che tace e suscita mutezza,

silenzio che genera sospetto,

silenzio a bocca chiusa ...

 

. o silenzio a bocca aperta?

Silenzio a bocca aperta,  sì, silenzio pieno di meraviglia!

La parola si riprende, ritrova se stessa, non più s'astiene,

si ripiglia.

Parola sussurrata, parola sincera,

parola che trafigge talora, parola vera.

La parola vera  è parola austera,

sa farsi ascoltare, lascia a bocca aperta,

sa di nuovo meravigliare.

 

La parola vera fa nascere parole.  

La parola incontra chi ascoltando parla,

parola mia e tua,

parola sua,

parola nostra, loro, vostra.

Parole che parlano davvero, parole vere

parole che incontrandosi svelano paure, ricordi, idee,

svelano sogni e desideri.

 

Parole nate dall'ascolto, nate dall'incontro,

allora la parola ascoltata è decifrata è compresa

e svela l'altro che parlando domanda, si spoglia, si umilia.

Parole che solo dopo lungo tempo son fatte per camminare

per correre e creare,

parole che mutano di nuovo, cresciute allora, moltiplicate,

parole ricche e varie, pronte a vivere, pronte a lottare.

 

Parole mie, tue, sue, Parole nostre da realizzare.

Parole da Laboratorio,

audaci allora, potenti, creative, vere.

Si fanno colori le parole, si fanno  forme e azioni,

si fanno gioco, si fanno maschere e aquiloni, cavalli e burattini.

Striscioni si fanno le parole, parole disegnate, forgiate, cantate,

parole dette parole ascoltate.

 

Flavio Rurale



Dall'87 l'arrivo della Befana sulle acque del fiume Lambro la vigilia dell'Epifania
è diventata una teatralizzazione che si svolge nei pressi del ponte di Agliate (Mi)

Promosso da Associazione Commissione Cultura Alternativa (CCA) di Carate Brianza, dal Comitato per il diritto al Mito-Festa dei bambini e dalla gente della valle del Lambro.

In collaborazione con: Comune di Carate Brianza, Comune di Verano Brianza
Con il patrocinio e il contributo dei comuni:
Città di Besana in Brianza, Comune di Sovico
Con il patrocinio di:
Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Commissione Europea, Parco Valle del Lambro, Legambiente e i Comuni di Albiate, Briosco, Giussano, Macherio, Triuggio, Vedano al Lambro, Veduggio con Colzano
Con il patrocinio e il sostegno di:
Consorzio Comunità Brianza
Con l'adesione di:
Emergency Gruppo Monza e Brianza

(Pagina in aggiornamento)


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